lunedì 30 dicembre 2013

Auguriiiii !!!


Un saluto veloce per rinnovare gli auguri a tutte e a tutti. Tra campi da sci e di bob, casa da sistemare,  la bomba da mangiare (gentilmente offerta da un collega macellaio mancato), amici da salutare, compiti da fare (purtroppo quelli non ci abbandonano mai), emozioni (soprattutto da parte della mamma) nel vedere i pargoli dotati di sci o snowboard, ansia da tenere sotto controllo per le belle ma un pò difettate ginocchia di Bea, mariti da preservare dal freddo ... spettacolari paesaggi coperti di neve con un cielo azzurro che sembra dipinto ... un gatto da coccolare perchè terrorizzato  dai botti ... attendo  con grande fiducia il 2014. Non sono riuscita ad abbandonarvi per troppi giorni ... mi mancavate ... Rinnovando il mio grazie, vi auguro Buon Anno. 
Paola

venerdì 27 dicembre 2013

Santa Maria Maggiore e gli auguri.

Vi regalo questa suggestiva, romantica fotografia della piazza principale di Santa Maria Maggiore. Un luogo che evoca magie, fantasie, colori, racconti, tradizioni. Una piccola perla della Valle Vigezzo, una località forse non tantissimo turistica, vip, alla moda, ma amata da molti per la pace e la tranquillità che si respira. Il mio luogo pieno di ricordi, dove tutte le volte è come se fosse la prima volta, dove tutte le volte scopro qualcosa di nuovo, nonostante sia più di vent'anni che lo frequento. Lo sento mio forse perchè si trova appunto in Val Vigezzo chiamata la Valle dei Pittori, forse perchè ci sono piccoli paesini che sembrano usciti da libri di favole. Dove i racconti sulle streghe che abitano questi boschi si mischiano alle storie degli spazzacamini.
Arrivederci care amiche e amici, mi prendo qualche giorno di vacanza, stacco un pochino la spina ma voi  non abbandonate questo piccolo spazio di parole che è il mio blog. C'è molto da leggere e rileggere.
 Fra cinque giorni finirà questo 2013, e inizierà un nuovo anno. Ognuno di noi ha delle speranze, delle aspettative, dei sogni, dei bisogni, dei desideri. Il mio 2013 tra le varie traversie nel percorso della mia strada, mi ha dato la gioia di poter realizzare un piccolo sogno, questo blog, e le aspettative sono state largamente superate, e questo grazie a voi. 
Grazie amiche e amici, spero con i miei deliri, i miei racconti, le mie storie, le mie nostalgie di avervi dato un pochino di serenità, di avervi fatto sorridere. Quando penso alle decine di persone che giornalmente leggono i miei post, da qualsiasi parte del mondo, sento una gioia e una soddisfazione enorme. E spero continuerete. Vi auguro con affetto tante cose belle, vi auguro di incontrare un grande amore, o di trovare o ritrovare un grande amico (merce rara), vi auguro di trovare un posto di lavoro, vi auguro di stare bene, di diventare mamma o papà, vi auguro di stare insieme alle persone che vi vogliono bene, vi auguro di poter viaggiare, vi auguro di leggere tanti libri, vi auguro di ascoltare tanta buona musica, vi auguro di riuscire ad aiutare chi è in difficoltà, vi auguro di giocare con le nuvole e di mangiare tante  caramelle o lo zucchero filato. Vi auguro di veder il mare, un cielo azzurro o la neve. Buon fine 2013 e buon inizio 2014 con veramente tanto tanto bene da parte di una mamma molto svampita che grazie a voi (scusatemi se mi ripeto) è diventata un "bloggermamma". I love you.

giovedì 26 dicembre 2013

La mia tavola di Natale 2013.

Il Natale è passato sotto una pioggia torrenziale, almeno qui a Milano.Giornata trascorsa in allegria, tranquillità. Avete presente quelle situazioni dove il tempo vola, stai bene, parli, ridi, racconti, giochi?. Sinceramente non passavo un Natale così semplice ma bello, coinvolgente da qualche tempo. Cugini, nonne, nipoti, fidanzati, cognate, nuore, figli  e mariti. Un insieme di esperienze, idee, gioie, dolori e desideri. Un gruppo di persone che si conoscono da un sacco di tempo, ma e che ieri si sono ritrovate in maniera diversa più vera, dolce con tanta nostalgia di tante cose e persone. E una grande speranza nel loro cuore. Un costante pensiero a chi era , a chi è in attesa di "ricominciare " a vivere.  
Regali molto apprezzati. Libri, candele, un deliziosissimo abitino  e ...  un bellissimo notebook Asus con il quale sto scrivendo questo post. Wow devo essere stata proprio brava se Babbo Natale mi ha portato questo mega pc super tecnologico, con schermo touch e con tanti gingillini ... ci metterò un ... anno? per capire tutte le app, tutte le funzioni, tutti i comandi, tutti gli intricati congegni che lo fanno funzionare.  ... Bellissimo. Certo non ha la Mela ma ... ahahahahah .... un giorno vi racconterò della mia passione, anche incomprensibile e inspiegabile e a volte da presa in giro (soprattutto dell'Adolescente) per tutto quello che è Apple. Ma questo oggettino con il quale vi sto raccontando .... non è niente male. Come vi avevo promesso e sopratutto promesso a una mia cugina, Monica, ecco le foto della mia tavola. Molto easy, animalista un pochino bucolica ma che è stata apprezzata. Vi piace?




martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale.

Non vi ruberò molto tempo, volevo augurarvi  un sereno Natale con le persone che vi vogliono bene, con i vostri amici più cari, con i vostri bambini, i vostri figli e anche con quei parenti che ... beh ... è Natale cerchiamo di essere tutti più buoni. E se non lo festeggerete vi auguro comunque tutto il bene che sia possibile. Nella pagina STORIE, il mio piccolo regalo per voi, per ringraziarvi di aver permesso a questo blog di diventare quello che sta diventando, un appuntamento quotidiano per molte persone. Grazie di cuore amiche e amici. Auguri con virtuale e sincero affetto.

lunedì 23 dicembre 2013

Natale, cose da fare e pensieri.

Fuori è ancora buio, i miei ragazzi dormono io già alzata. Oggi come milioni di altre donne, mamme, moglie ci sono tantissime cose ancora da fare. Domani è la vigilia. Mi piacerebbe poter parlare con voi care amiche e chiedervi Cos'è per voi il Natale? Ma sono sicura non avrete tempo ne probabilmente voglia di rispondere.
In questi giorni girando per negozi, in libreria con Luca Bianchini, al supermercato, con le amiche la risposta a questa domanda è stata sempre la stessa, o quasi " Il Natale? uno stress e basta". E probabilmente è così per ovvie ragioni. O forse per stupide ragioni. Per chi è credente è una festa molto importante, la nascita del Cristo, per chi è ateo o evangelista o buddista non è assolutamente nulla. E poi ci sono i bambini, quelli che credono ancora nella magia di Babbo Natale che attendono questo giorno con una sana, sincera, timorosa agitazione e speranza. Certo aspettano il 25 dicembre per ricevere i regali, ma l'attesa del Signore grassottello vestito di rosso, è un'attesa di una speranza, di una magia, di un sogno è la meraviglia della fantasia che nell'infanzia predomina sulla ragione, sul raziocinio, sulla concretezza, sulle banalità, sulla razionalità. E allora io rispondo che per me il Natale è questo, credere ancora che esiste Babbo Natale. Credere nella magia delle persone. Credere che sono fortunata per quello che ho. Quando per caso ti rapporti con alcune realtà che non sono tue normali conoscenze e scopri la dignità di un padre che da un anno senza lavoro, è disposto anche ad andare a fare i mestieri per regalare qualcosa in più a sua figlia. Oppure due genitori che lavorano praticamente sempre per poter pagare il mutuo, per comprare i vestiti alla propria bambina oppure per cercare di darle un futuro più "umano". E ti accorgi che queste persone sono sempre con un bellissimo sorriso sul viso e negli occhi. Anche questo per me è il Natale, avere la fortuna di conoscere questi genitori.  Ieri in un settimanale ho letto  un'articolo di una bambina,Virginia, che un giorno chiese al padre  se esistesse o no Babbo Natale perchè gli amici sostenevano che era tutta una bugia degli adulti. Il padre non sapendo bene cosa rispondere le disse di fare la domanda al New York Sun, un'importante quotidiano dell'epoca, siamo nel 1897. "Se il Sun ti dirà che esiste allora è vero". E la bambina scrisse una lettera al quotidiano. Il difficile compito di rispondere fu di un vecchio giornalista  ed ex corrispondente di guerra. La sua risposta fu pubblicata il 21 settembre del 1897 e commosse i lettori perchè interpretava la vera magia del Natale è divenne un cult della cultura popolare americana.
"Si, Virginia, Babbo Natale esiste", scrisse il giornalista . I tuoi amici,  sono stati contagiati dal cinismo degli adulti e riescono a credere  solo a ciò che vedono ,ma le cose più vere e reali di questo mondo sono quelle che nè bambini nè adulti possono veder e toccare. Come sarebbe arido il mondo se Babbo Natale e le bambine come te, Virginia, non esistessero! ..."
Il giornalista concluse la sua risposta  così " Tra migliaia di anni, Virginia, anzi no, tra decine di migliaia di anni, Babbo Natale continuerà a rendere felici i cuori dei bambini". E io aggiungo queste parole (prese dall'articolo) alzi la mano il cinico che ha il coraggio di contraddirlo.

venerdì 20 dicembre 2013

Ricordi ... sulla neve.

Edoardo ha espresso il desiderio di imparare ad andare sullo snowboard.  Sicuramente cercheremo di accontentarlo perchè io, anche se ora non si direbbe visto la mia attuale avversione per il freddo, sono cresciuta sui campi da sci. Per anni una domenica si e una no, alle quattro del mattino (per alcuni inverni insieme a mia madre e al gruppo di genitori ...verso i quindici anni sola con gli amici e le amiche)  mi caricavo gli sci in spalla mettevo il thermos di pasta e quello  di cioccolata calda nel mio zaino e insieme ad un'altro gruppo di "fuori di testa" prendevamo il pullman, prima del CAI (Club Alpino Italiano) poi organizzato da un gruppo di amici e via verso le piste della Valle d'Aosta, del Piemonte, della Lombardia, alcune volte del Trentino. Giornate  passate a sciare, la tensione delle gare,tante grolle dell'amicizia bevute in baite fumose e calde, il freddo che noi non sentivamo,  i primi amori e tante tante  risate. Bellissimi ricordi. Ma il ricordo dell'inizio  di questa passione è quello che amo di più. Tutto cominciò negli anni 1974/5. Una settimana bianca speciale, io mia nonna Adele e mia zia. Luogo Livigno. All'epoca un gruppo di baite costruite lungo una strada. Un luogo ancora fuori dal tempo.  Un luogo di confine. Un paese in provincia di Sondrio,  da sempre conosciuto per il suo particolare stato di zona extradoganale. All'epoca forse c'era solo un piccolo albergo, noi eravamo ospiti di una Signora, nella sua casa, possiamo dire l'antenato  di un attuale b&b. Avevamo una camera bellissima dove il legno la faceva da padrone. Letti simili a quelli delle fiabe con coperte colorate e caldissime. Un profumo persistente di legno, di pino bruciato, di aria pura e di neve. E la neve, tantissima bianca, lucente  e meravigliosa. La padrona della casa aveva due figli una femmina ed un maschio. La femmina sui sedici anni, la prima maestra di sci della mia vita. Fu  grazie a lei che misi gli sci per la prima volta nella mia vita. Quante volte dentro di me l'ho ringraziata per avermi fatto scoprire questo meraviglioso sport. Il fratello molto più grande di noi era un uomo che per me rimase sempre avvolto nel mistero. Sapevo che lavorava ma non capivo  cosa facesse perchè arrivava a delle ore inusuali, poi dormiva poi ripartiva e di colpo spariva per ricomparire dopo qualche giorno. Mi ricordo che per andare " a lavorare"  usava gli sci. E questa cosa gliela invidiavo, anche io avrei voluto andare a scuola con gli sci. Per due inverni frequentammo questa famiglia. Poi cambiammo località sciistica. Ma di quei giorni per la prima volta sulla neve, quei lunghi sci che all'inizio mi intimorivano, quella ragazzina che con una rude gentilezza mi insegnò le prime cose, e quell' uomo così misterioso e sua madre sempre con quella crocchia sui capelli, vestiti scuri e mai un sorriso, anche se era di una bontà fuori dal comune. Ecco tutto questo è rimasto dentro di me. E  le partite di carte? Svegliavo mia nonna che fuori era ancora buio per poter giocare. E lei mai una volta che mi disse di no. Ricordi di momenti indimenticabili. A proposito l'uomo misterioso ... era un contrabbandiere. Già ... 
Ecco alcuni scatti ... la sottoscritta in tutto il suo splendore nella meravigliosa tutina anni '70 ... E dell'impianto di risalita cosa ne pensate? E la neve? Tantissima. 




mercoledì 18 dicembre 2013

L'idea per la tavola del pranzo di Natale.

E come vi avevo promesso oggi vi racconterò della mia tavola per il pranzo di Natale. L'idea di realizzarla come vi dirò, l'ho avuta da una bravissima blogger interior design Sarah Tognetti appassionata, come me, dello stile  shabby chic. Ho curiosato nel suo blog shabby chic interiors, vi consiglio di farci un giro per le amanti di questo stile, e ho trovato quello che fa per me. Una tavola easy, lineare, semplice, pulita. La tovaglia sarà ecrù, i piatti spaiati, alcuni saranno color panna con un profilo d'oro, dote della mia mamma, altri saranno bianchi con dipinte tenui roselline, dote di mia nonna Adele. All' interno del primo piatto metterò una bella mela rossa, pulita lucidata ... tipo quella della strega di Biancaneve ....per il tocco di colore natalizio.  Le posate anche loro spaiate e provenienti dalle  doti delle donne della mia famiglia. Sto cercando nei mercatini dei piattini da dolce da sistemare al fianco di ogni piatto di portata con appoggiato sopra un piccolo pensiero, devo ancora decidere cosa. Sono orientata verso sacchettini di tessuto vichy con all'interno o dei dolci (magari i miei fichi ... vi ricordate uno degli ultimi post?) oppure  lavanda ... oppure ... vi sarò sapere.
I bicchieri  saranno molto semplici, per l'acqua i miei bicchieri stile " vecchia osteria" e per il vino il classico bicchiere da vino. Tovaglioli sempre color ecrù. Decorazioni sulla tavola, essenziali candele bianche, qualche pigna , qualche ramo di pino. Pulite e lineari caraffe per l'acqua. E i miei vestitini segnaposto. Dei piccoli vestiti femminili e maschili per agevolare la seduta degli ospiti ...  



lo stile impero

Per darvi un'idea di come sarà vi regalo una fotografia della tavola di Natale ... ad Agosto di  Sarah Tognetti  . Leggete il post riguardo alle foto della tavola di Natale. Vi divertirete.

Spero di avervi dato qualche interessante spunto per realizzare una tavola adatta anche a questo momento di grande crisi. Con pochi accorgimenti e veramente pochissimi denari avrete un'effetto caldo, intimo e molto ma molto chic.