Buongiorno. Tempo incerto, molto fresco e vento. E' vero, dopo le giornate calde e quasi estive di settimana scorsa, questo freddino ci ha destabilizzato un pochetto. Ma se devo essere sincera questo clima strano, con vento e nuvole che corrono veloci, cielo di tanti colori diversi e aria pulita, a me non dispiace. Mi ricorda la toscana della mia infanzia, quando anche d'estate arrivava la tramontana e non si riusciva a stare quasi in piedi. E nel cielo azzurro quasi accecante, le nuvole si rincorrevano veloci come delle maratonete. E questo clima che ci obbliga ancora ad indossare impermeabili, giacche, sciarpe e anche cappelli mi fa venire in mente la Scozia. Già in altri post vi ho accennato a questo fantastico paese. Ci siamo andati nell'estate del 1995, è stato l'ultimo viaggio importante fatto in moto. Quasi 35 giorni di viaggio e 5000 km . Un'esperienza unica, meravigliosa, irripetibile e anche faticosa. La Scozia una terra dura, difficile, magica e austera. Spazi immensi. Le sensazioni che si provano in questa Terra sono di libertà e grandezza. Paesaggi mozzafiato, distese di torba, erica e il mare. Un mare freddo, temibile, affascinante e scuro. E gli Scozzesi persone di una gentilezza, affabilità cortesia e disponibilità particolare. Ho un ricordo molto tenero di un uomo scozzese. Il propietario di un piccolissimo B&B che abbiamo trovato lungo la strada verso John O'Groats all'estremo nord della Scozia. Una piccola casetta, molto English, un cane da pastore scozzese. Lui di una gentilezza squisita, vedovo. Bill lui Ben il cane. Eravamo gli unici ospiti. Dopo essere arrivati, la moto sistemata in un capanno, una serata in un pub consigliato da lui, ci offre dello sherry e una tazza di tè. Chiacchieriamo fino a tardi, ci racconta la sua semplice vita, il lavoro e la famiglia. La mattina dopo una colazione easy ma preparata con molta cura. Tovaglia di pizzo e un fiore . Con il Signor Bill mi sono tenuta in contatto per alcuni anni tramite lettere. Auguri a Natale e a Pasqua. Poi all'improvviso le lettere si interrompono e purtroppo immagino il motivo. L'altro giorno sistemando alcune scatole dei ricordi ritrovo un suo biglietto di auguri. Un tenero ricordo.
martedì 25 marzo 2014
venerdì 21 marzo 2014
Disturbi aspecifici di apprendimento.
" I Disturbi Aspecifici dell'Apprendimento si riferiscono a difficoltà ad acquisire nuove conoscenze e competenze non limitata a uno o più settori specifici delle competenze scolastiche ma estesa a più ambiti come, ad esempio, rilevare i legami di causa-effetto tra gli avvenimenti, le sequenze logiche e temporali e via dicendo. "
Questa è la diagnosi fatta a Beatrice circa un anno fa. Cinque anni di elementari fatti con disperazione da parte sua e anche da parte mia. Non ho avuto nessun sostegno, aiuto, comprensione da parte delle maestre. Solo dopo la diagnosi scritta con le tre "famose" firme della neuropsichiatra, della logopedista e della psicologa, hanno cambiato il loro atteggiamento. Ora Beatrice è in prima media. E per capire la professionalità all'interno degli istituti scolastici (non voglio fare di tutta l'erba un fascio) vi racconto un episodio. Nel mese di giugno dell'anno scorso feci diversi colloqui con la referente per i ragazzi con disturbi specifici e aspecifici. Fui tranquillizzata e rincuorata. Dopo il calvario degli anni delle elementari mi sentii fiduciosa e pronta, insieme a Beatrice, ad iniziare questo nuovo percorso. A fine Ottobre, ci fu il primo colloquio con i nuovi insegnanti. E in quella sede scoprii che nessuno di loro sapeva del disturbo di Beatrice. La professoressa con la quale avevo parlato si era trasferita in Sicilia e non aveva fatto un'adeguato passaggio di consegne. Non voglio commentare questo episodio.
Dopo le scuse della scuola e dei vari professori. Dopo vari incontri, di nuovo, con gli insegnanti, speravo che le cose cominciassero ad andare bene. Ora siamo quasi alla fine dell'anno e vuoi per la stanchezza fisica e mentale di Beatrice, vuoi per le materie che cominciano ad essere più difficili le difficoltà di Beatrice sono aumentate e peggiorate. Ergo di nuovo colloqui e pomeriggi interi seduta di fianco a lei per aiutarla a fare i compiti, per cercare su internet schede facilitate su varie materie. Questa settimana in particolare è stata molto pesante per la quantità di compiti, verifiche ed interrogazioni. E naturalmente gestire la sua ansia, la sua frustrazione. E con ragione, dopo aver passato un pomeriggio interno a studiare scienze con enorme fatica per la terminologia difficile da ricordare, ha preso un brutto voto. E di conseguenza la sua autostima è caduta in picchiata.
Questi ragazzi dovrebbero essere seguiti da una Logopedista. Bene è da circa un anno che sono in lista d'attesa presso la struttura di Neuropsichiatria dell'ospedale di riferimento. Certo prima ci sono i casi più gravi, certo prima ci sono gli extracomunitari, certo prima ci sono tante altre cose. Ci sono strutture a pagamento ma il costo complessivo di queste terapie è veramente esorbitante.
E Beatrice ha la grandissima fortuna di avere una mamma che non lavora, , che l'aiuta, la sostiene, la consiglio, la sopporta, la calma ... Ha una maestra che l'affianca una volta alla settimana per potenziare alcune materie. E se fossi costretta ad andare a lavorare? Come farebbe? Come potrebbe andare avanti e sognare magari di fare il liceo musicale?
Scusate l'amaro sfogo ma sono convinta che come me ci sono tantissime altre mamme che combattono con questa scuola malata, con maestre e professori non degni di questo nome. Ripeto non voglio denigrare tutta la categoria, perchè ho anche conosciuto e conosco insegnanti magnifici, dolci, pazienti e soprattutto competenti ... ma mi sto accorgendo che questi stanno diventando l'eccezione e non la regola.
A presto.
mercoledì 19 marzo 2014
il mio papà.
Oggi è la festa del papà. Pensavo di comprarti un fiore e venire a portartelo. Ma non ci sono riuscita. Sai che non mi piace vederti in quel posto. Una fotografia ritoccata e una fredda lapide. Allora ti scrivo queste parole, che sono sicura, in qualche modo ti arriveranno ovunque tu sia.
Sei stato un papà particolare che ha sempre preteso molto da me e da chi ti stava intorno. Ma mi facevi tanto ridere e questo credo sia un pregio che pochi hanno. Eri ironico e preciso. Non amavi i cambiamenti, anche se si trattava di spostare o comprare un mobile. Eri un grande camminatore. Amavi il mare ed il sole. Non eri molto espansivo, non mi dimostravi l'affetto con abbracci e baci ma essendo cresciuto in un severo collegio non eri abituato a dimostrazioni d'amore così fisiche. Ma mi dimostravi il tuo amore in altro modo. Accontentandomi, cercando di darmi tutto il possibile e anche di più. Mi ricordo quando mi rubarono la mia bellissima Cinquecento rossa. Quando fu ritrovata io non ci volli più salire perchè i ladri erano due tossicodipendenti. Allora tu la pulisti tutta con la candeggina, passasti una serata intera a sistemarla a disinfettarla. L'odore del disinfettante rimase praticamente per sempre. O quando la sera tornavi a casa e appena entrato in casa mi dicevi "stai diritta e metti le ciabatte" . Sono le stesse cose che dico ad Edoardo e Beatrice.
Amavi i gelati, ne mangiavi in quantità industriali rimanendo sempre con un fisico asciutto e scattante. Ti piaceva la musica, il liscio di Raul Casadei e Claudio Villa. Non eri di molte parole, ma mi bastava un tuo sguardo per rientrare nei miei "ranghi" di figlia. Quando sei diventato nonno, sei diventato più dolce e tenero. Hai giocato tanto con Edoardo. E Beatrice la tua pupilla sapeva come prenderti e ti scioglievi. Poi una terribile malattia ti ha cambiato, ti ha trasformato e ti ha fatto soffrire. Non eri più tu.
Edoardo in alcune cose ti somiglia, nel fisico, nella sottile ironia e negli occhi.
Beatrice è sempre la ruffiana, furbetta bella bambina.
Ci manchi, mi manchi. Ma sappiamo che la vita purtroppo è così. Ti voglio bene sempre e per sempre.
La tua "sinighelli".
Sei stato un papà particolare che ha sempre preteso molto da me e da chi ti stava intorno. Ma mi facevi tanto ridere e questo credo sia un pregio che pochi hanno. Eri ironico e preciso. Non amavi i cambiamenti, anche se si trattava di spostare o comprare un mobile. Eri un grande camminatore. Amavi il mare ed il sole. Non eri molto espansivo, non mi dimostravi l'affetto con abbracci e baci ma essendo cresciuto in un severo collegio non eri abituato a dimostrazioni d'amore così fisiche. Ma mi dimostravi il tuo amore in altro modo. Accontentandomi, cercando di darmi tutto il possibile e anche di più. Mi ricordo quando mi rubarono la mia bellissima Cinquecento rossa. Quando fu ritrovata io non ci volli più salire perchè i ladri erano due tossicodipendenti. Allora tu la pulisti tutta con la candeggina, passasti una serata intera a sistemarla a disinfettarla. L'odore del disinfettante rimase praticamente per sempre. O quando la sera tornavi a casa e appena entrato in casa mi dicevi "stai diritta e metti le ciabatte" . Sono le stesse cose che dico ad Edoardo e Beatrice.
Amavi i gelati, ne mangiavi in quantità industriali rimanendo sempre con un fisico asciutto e scattante. Ti piaceva la musica, il liscio di Raul Casadei e Claudio Villa. Non eri di molte parole, ma mi bastava un tuo sguardo per rientrare nei miei "ranghi" di figlia. Quando sei diventato nonno, sei diventato più dolce e tenero. Hai giocato tanto con Edoardo. E Beatrice la tua pupilla sapeva come prenderti e ti scioglievi. Poi una terribile malattia ti ha cambiato, ti ha trasformato e ti ha fatto soffrire. Non eri più tu.
Edoardo in alcune cose ti somiglia, nel fisico, nella sottile ironia e negli occhi.
Beatrice è sempre la ruffiana, furbetta bella bambina.
Ci manchi, mi manchi. Ma sappiamo che la vita purtroppo è così. Ti voglio bene sempre e per sempre.
La tua "sinighelli".
lunedì 17 marzo 2014
Cupcake dal Cupcake Cafè.
Buongiorno amiche e amici, buon lunedì. E finalmente sole, caldo, giornate luminose, limpide. Week end impegnativo ma piacevole.
Ieri per la prima volta ho preparato dei Cupcakes. Ho appena finito di leggere un libro dove si racconta la storia di una donna, licenziata e lasciata dal saccente e belloccio fidanzato, che ad un certo punto della sua vita si deve reinventare. E con ricette particolari inviatele dal nonno per lettera, decide di aprire il Cupcake Cafè. A parte la storia, che mi è piaciuta molto, ho apprezzato tantissimo le ricette "personalizzate" per preparare particolari, ottimi Cupcake. E così per la festa di Compleanno del mio "dichiarato" quindicenne adolescente ho pensato di preparare non la semplice torta, ma Cupcake cioccolato e menta. Risultato? Direi ottimo, sia per il gusto che per la forma che per la decorazione (quest'ultima fatta con la collaborazione di Beatrice.).
La mia ricetta è un mix tra quella trovata sul sito di Giallo Zafferano e le ricette trovate nel libro.
Cupcakes cioccolato e menta. (ingredienti per circa 12 cupcakes)
Mescolate tutte le polveri (cacao, farina e lievito). Fate sciogliere a bagnomaria o nel microonde il cioccolato fondente. Nel frattempo sbattete con le fruste elettriche le uova con il burro (ammorbidito a temperatura ambiente). Aggiungetevi poi le uova sempre con il frullatore elettrico. Dovete ottenere una massa spumosa e ferma. Unite al composto il cioccolato e le polveri. Riempite una sac a poche con il composto e versatelo per 3/4 nei pirottini di carta dentro gli stampini da muffin.
Cuocete in forno a 180° per 15/20 minuti.
Dopo la cottura lasciate raffreddare e decorate con la crema al formaggio. Io ho aggiunto dello sciroppo alla menta ottenendo il colore verde. Per completare la decorazione ho grattugiata del cioccolato fondente e cosparso del cioccolato colorato.
Buoni, belli da vedere e facili da preparare. Prossimamente mi cimenterò con quelli alla vaniglia e limone.
Che la dolcezza sia sempre con voi.
- 120 gr di farina
- 120 di zucchero semolato
- 120 gr burro a temperatura ambiente
- 2 uova
- 80 gr di cioccolato fondente
- lievito in polvere 1 cucchiaino
- 20 gr cacao amaro
Crema al formaggio per guarnizione:
- 125 gr di Philadelphia
- 125 gr di Mascarpone
- 20 gr di zucchero
- una bustina di vanillina
Preparazione:
![]() |
| Invece della teglia apposita uso i piccoli contenitori di alluminio. Comodissimi. |
Cuocete in forno a 180° per 15/20 minuti.
Dopo la cottura lasciate raffreddare e decorate con la crema al formaggio. Io ho aggiunto dello sciroppo alla menta ottenendo il colore verde. Per completare la decorazione ho grattugiata del cioccolato fondente e cosparso del cioccolato colorato.
Buoni, belli da vedere e facili da preparare. Prossimamente mi cimenterò con quelli alla vaniglia e limone.
Che la dolcezza sia sempre con voi.
sabato 15 marzo 2014
Compleanni ...
Quindici anni fa, otto di mattina, mi sveglio spaventata per i dolori che ho. Non resisto, mi spavento e allora via verso la Clinica Mangiagalli. Piango, dopo quello che ho passato nelle due gravidanze precedenti ho tanta paura che anche tu, Edoardo, voglia andartene. Arriviamo alla Clinica, mi ricoverano e mi si rompono le acque. Sono sempre più spaventata, era tutto programmato per il 19 marzo. Taglio cesareo. Perchè quattro giorni prima? Mi rassicurano che il battito, il tuo, c'è ed è tutto regolare. Il mio di battito è spaventosamente accelerato. Mi portano in sala operatoria, non capisco più niente. Marco più sconvolto di me aspetta. Alle 11.00 arrivi. Calmo, tranquillo, ti devono "sculacciare" per farti piangere. Troppa fatica. Ti avvolgono in quei terribili teli verdi e un'ostetrica ti presenta. " Eccolo il suo bellissimo bambino, sano e pigro. Come lo chiamate?" Io ti guardo, anzi guardo se hai tutte le dieci dita delle manine e dei piedini. ( Abbiate pazienza avevo avuto un incubo, dove nascevi senza dita ...ajdjakaeka!!!). Ti accarezzo e mi innamoro di te. E con le lacrime agli occhi dico all'ostetrica " Lo chiamiamo Edoardo". Ed ora eccoti qui, lungo lungo, magro ma bellissimo.
Ti chiamavamo Cuki. Dormivi tanto, mangiavi poco. Crescendo sei diventato un chiacchierone. Dormivi sempre tanto e mangiavi sempre poco. Poi è arrivato Buzzichi, il tuo amico immaginario. Poi è arrivata la scuola materna e hai cominciato a crescere, staccarti un pochino da me. E' arrivata la tua sorellina è hai cominciato a dimostrare il tuo disagio (o scarpe strette, cit. della nonna Regina ... insomma gelosia) facendomi dispetti . Poi le elementari, bravo a scuola ma sempre chiacchierone e difensore dei deboli. Mi hai e mi fai tanto arrabbiare, sei testardo, egoista come tutti i figli maschi lo sono. Viziato e comodo. Pigro e molto nobile. Ma mi fai anche tanto ridere, hai un'ironia che mi ricorda il tuo nonno, il mio papà. Con te non ci si annoia mai. Sei intelligente e sensibile e generoso a modo tuo.
Ora sei al liceo. Oddio che effetto dire questa parola. Stai crescendo, sei in piena adolescenza e stai cambiando e come è naturale che sia ti stai staccando sempre di più da me e dal tuo papi. Sei dispettoso con tua sorella, ma la ami tantissimo. La difendi, la proteggi quando lo ritieni necessario. Lei mi dice, a volte, che è fortunata ad avere un fratello come te. Noi siamo fortunati ad avere un figlio come te. Ti vogliamo bene.
Tanti auguri di Buon Compleanno Cuki.
Ecco la nostra colonna sonora. La canzone che ti ho sempre cantato da quando eri nella mia pancia a quando di notte dormivi poco per le coliche o quando volevi ballare "In bascio mamma" :
Ecco la nostra colonna sonora. La canzone che ti ho sempre cantato da quando eri nella mia pancia a quando di notte dormivi poco per le coliche o quando volevi ballare "In bascio mamma" :
mercoledì 12 marzo 2014
Knitting
L'ho urlato al mondo (virtuale) quasi intero, Facebook, Twitter, Pinterest. Ieri sera i "Dieci minuti" del 7 febbraio, dove chiedevo informazioni per un corso di maglia (knitting), si sono realizzati. Bella serata. Presso Casa di Mela Scuola di Cucina ho partecipato a Dolcintrecci. Un gruppo di mamme, nonne, ragazze sedute intorno alla bellissima postazione, ( dove solitamente si impasta, si taglia, si pulisce, si guarnisce, si trita, si lavora ogni tipo di ingrediente), dicevo queste meravigliose donne mi hanno aperto un mondo ... travolgente. Io povera tapina sono arrivata con la mia lana ed i miei ferri nuovi nuovi. Desiderosa di imparare, desiderosa di veder realizzato un maglione? una borsa? uno scialle? ... Ahahahah, scusate rido da sola, quello che ho fatto è stato un piccolo "pezzettino" di lavoro dritto con il metodo continentale. Eh??? Quasi tutte le mie compagne di "knitting" hanno lavorato con i ferri circolari. Mai visti prima. E con questi strani, lunghi aghi agganciati da un cordoncino di plastica, le mani di queste amiche hanno fatto e fanno delle magie. Scialli, gilet, cappelli, e fantastici piccoli abiti per nipotine e per i bimbi di Cuore di Maglia (vi ricordate? vi ho raccontato di questa associazione in altri "Dieci minuti"). Sono state gentilissime, carine, disponibili, pazienti e divertenti. Mi hanno dato consigli sui migliori siti internet per comprare il materiale, quali riviste sono più adatte , come avviare nel modo corretto un lavoro, come chiuderlo e soprattutto la mia maestra mi ha detto che d'ora in po dovrò imparare a fare due, anzi tre cose nello stesso tempo ... lavorare, parlare ed ascoltare. Ahahahah ... quante belle, sane risate. E poi ... i nomi dei filati che nominavano, spettacolari, magici ... da Harry Potter.
Ora tocca a me. Oggi mi informerò su quale materiale sia meglio acquistare e poi al lavoro davanti ai tutorial di Youtube. Chissà cosa succederà. Avendo conosciuto le donne di Cuore di Maglia e non solo, credo succederanno SOLOCOSEBELLE.
Alla prossima.
Ora tocca a me. Oggi mi informerò su quale materiale sia meglio acquistare e poi al lavoro davanti ai tutorial di Youtube. Chissà cosa succederà. Avendo conosciuto le donne di Cuore di Maglia e non solo, credo succederanno SOLOCOSEBELLE.
Alla prossima.
lunedì 10 marzo 2014
Mix di giornate e ricette.
Buongiorno care amiche e amici. Anche questo Carnevale è terminato. Weekend piacevole sia per il sole e le temperature miti , sia per le giornate trascorse. Abbiamo cominciato venerdì con un raduno particolare. Lo youtuber preferito di Edoardo, uno dei preferiti. Proseguito con del sano riposo. Sabato un vestito di Carnevale da inventare per Beatrice. Popogusto, i miei formaggi, shopping e finalmente sabato sera a casa. Televisione, blogger e curiosità. Mi ricordo che fino a qualche anno fa, o quando ero più giovane rimanere a casa il sabato sera era proprio da ... sfigati. Adesso mi piace uscire, cinema, ristorante, magari qualche selezionatissimo amico. Ma è anche molto piacevole stare in casa, leggere, preparare una torta, guardare un film, chiacchierare, scrivere e godersi la propria famiglia.
Ieri pranzo da ristorante per ospiti speciali.
Antipasto: Bruschette con olio extravergine d'oliva toscano e pomodorini siciliani.
Primo: Orecchiette fresche con cime di rapa . Meravigliose
Secondo: Polpette di pane e formaggio fresco delle Ramate . Ottime delicate.
Dolce: Finalmente (parola di Edoardo e Beatrice) la Crostata di Cioccolato.
Tutto molto buono. Piatti semplici, anche poveri, ma di ottimo gusto e soprattutto con prodotti naturali, freschi e un pranzo completo senza carne. Wow, brava Paolina!!!
In questi giorni voglio anche rispolverare le mie pagine, che ho abbandonato da un pò, e arricchirle con la pagina VIAGGI. E mi sono domandata perchè non l'ho ancora fatto. Viaggiare fa parte di me. Amo salire in macchina, in treno, in aereo e partire verso mete che non conosco, anzi che conosco dai libri, e l'attesa di scoprire i gusti, la cucina, la cultura, i luoghi di una nuova città, nazione, paese è una sensazione unica. E i miei diari con i ricordi delle persone, luoghi, emozioni e paesaggi.
Un'assaggio di alcuni scorci che mi sono rimasti nel cuore. La Scozia.
Ieri pranzo da ristorante per ospiti speciali.
Antipasto: Bruschette con olio extravergine d'oliva toscano e pomodorini siciliani.
Primo: Orecchiette fresche con cime di rapa . Meravigliose
Secondo: Polpette di pane e formaggio fresco delle Ramate . Ottime delicate.
Dolce: Finalmente (parola di Edoardo e Beatrice) la Crostata di Cioccolato.
Tutto molto buono. Piatti semplici, anche poveri, ma di ottimo gusto e soprattutto con prodotti naturali, freschi e un pranzo completo senza carne. Wow, brava Paolina!!!
In questi giorni voglio anche rispolverare le mie pagine, che ho abbandonato da un pò, e arricchirle con la pagina VIAGGI. E mi sono domandata perchè non l'ho ancora fatto. Viaggiare fa parte di me. Amo salire in macchina, in treno, in aereo e partire verso mete che non conosco, anzi che conosco dai libri, e l'attesa di scoprire i gusti, la cucina, la cultura, i luoghi di una nuova città, nazione, paese è una sensazione unica. E i miei diari con i ricordi delle persone, luoghi, emozioni e paesaggi.
Un'assaggio di alcuni scorci che mi sono rimasti nel cuore. La Scozia.
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Bruce Chatwin
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