domenica 19 aprile 2015

Bignè della nonna per un pranzo dalla nonna.

Il pranzo è da nonna Regina, la mia mamma, i bignè fatti seguendo la ricetta di una delle mie food blogger preferite Juls' Kitchen. Una dolcissima e toscana ragazza, Giulia, con l'amore per le ricette della tradizione, per la sua meravigliosa terra e per la sua nonna. Come non approfittare di una ricetta così ricca di nostalgia, di amore e di bontà?
La sua nonna si chiama Marcella, la mia nonna si chiamava Vera. Entrambe toscane, quasi vicine di casa e soprattutto depositarie di fantastiche ricette. E come non condividere con voi questo prezioso tesoro di memorie toscane ?
Eccovi direttamente dal blog di Giulia la semplice ricetta per dei bignè alla crema,  Una ricetta di famiglia, i bignè di nonna.che ad ogni morso, sono sicura,  mi faranno tornare indietro di qualche anno, forse decennio, quando nella mia piccola casa toscana mi lasciavo coccolare da nonna. Buon appetito e buona domenica.


Ah mi dimenticavo, vorreste un ammorbidente, naturale, molto low cost, bio, buono, profumato e da preparare in cinque minuti a casa vostra?

1 l di aceto bianco
5 gocce di olio di essenza che preferite o che avete in casa (lavanda, limone, timo, menta)

Mettete le gocce direttamente nella bottiglia dell'aceto, et voilà il gioco è fatto. Sentirete che profumo e senza inquinare il mondo e la vostra  pelle.




mercoledì 15 aprile 2015

Un pomeriggio con Sveva Casati Modignani


Sveva Casati Modignani
Ieri pomeriggio insieme ad altre poche lettrici, ho avuto il grande piacere e onore di passare un'ora in compagnia di una delle lettrici più amate, lette e conosciute nel mondo : Sveva Casati Modignani.
In attesa del suo ultimo romanzo, La vigna di Angelica, la Sperling & Kupfer ha organizzato un meraviglioso contest che ha permesso a sette lettrici di poter incontrare Sveva per raccontarsi e per conoscere in ASSOLUTA ESCLUSIVA qualche anticipazione sulla nuova fatica della mia più cara scrittrice.
Come ho scritto molte volte, ho diversi autori e autrici che ammiro, stimo e seguo. Ma con lei è nato un rapporto particolare, grazie alle iniziative messe a disposizione della casa editrice e soprattutto grazie alla professionalità, gentilezza e cortesia delle sue collaboratrici, ho avuto la possibilità di conoscere Sveva un pochino più a fondo e di apprezzarla anche come donna, figlia, mamma e nonna. Ho letto tutti i suoi libri, anzi li ho riletti varie volte. E ogni volta che leggo o rileggo  un libro di Sveva è come tornare a casa, è come sedersi su un comodo e consumato divano, magari con un bicchiere di vino in mano e ascoltare il racconto di un'amica.
La location  , il Caffè Letterario all'interno di Palazzo Reale a Milano. Una luogo storico e molto bello. Una saletta a noi riservata, pasticcini, acqua, caffè, tè e ... purtroppo verso la fine un'orda di ragazzini che sotto di noi si sono sinceramente sfogati , urlando e parlando con decibel che solo loro riescono a trovare. Ma a parte questa piccola "magagna", abbiamo parlato con lei, abbiamo fatto fotografie e fatto domande. E lei con la sua semplice , signorilità milanese ci ha risposto, ci ha fatto ridere e naturalmente ci ha incuriosito con i nuovi personaggi, la trama, la storia e gli amori che solo lei riesce a raccontare in quel modo particolare e unico.
Grazie a tutte, tutti e anche grazie ai miei ragazzi che facendo i bravi, non litigando, e aiutandosi nei compiti mi hanno permesso di passare un pomeriggio davvero piacevole.
Al 28 aprile, quando uscirà La vigna di Angelica.




martedì 14 aprile 2015

E l'orto prende forma.



Avete mai visto nevicare al 14 di Aprile? Io no, una volta vidi la neve il 15 di agosto a Livigno, ma ad Aprile mai. Sono le 07.33 e sono già fuori tutti di casa. E la cosa eccezionale è che i dure "pargoli" sono andati a scuola a piedi. Il potere dell'amicizia e dell'amore? Zaini pesanti e pianola non li hanno fermati. Direi di sorvolare sull'argomento e pensare ad altro. Ad esempio al mio piccolo orto che piantina alla volta sta prendendo forma. Per prime le erbe aromatiche, basilico, timo, rosmarino, salvia e la menta poi ieri l'ultimo acquisto il prezzemolo e naturalmente non manca la lavanda e un tocco di nostalgia con un vaso di delicate violette.  A breve completerò il mio orto in città con  insalate (sperando che il gatto Tigro non prenda il vaso dell'insalata come un vaso da notte ... !!!), con i pomodorini  e quest'anno voglio provare anche altri tipi di verdure, magari il radicchio o la carota. Un balcone fiorito è bellissimo ma un orto sul terrazzo è qualcosa di ancora più particolare e unico. I profumi, l'utilizzo immediato mentre si cucina, i sapori diversi, la vista che si nutre di piante che oltre ad essere anche belle ti aiutano a rendere i tuoi piatti diversi e poi la grande soddisfazione di poter mangiare quello coltivato. E aggiungiamo anche il benessere fisico che deriva dal toccare la terra, invasare le piantine e stare al sole caldo e confortante, dopo un inverno, anche se non tanto rigido, fatto di smog, nebbia, pioggia e grigiore, soprattutto qui a Milano.
Certo ora sta diventando o è già diventata una moda, anche Expo ha premiato due ragazze per l'idea di trasformare i tetti di Milano in orti condominiali, ma credo che la moda si sia sviluppata dall'esigenza di ritornare ai sapori tradizionali, alla voglia di mangiare sano, di non doversi preoccupare se quello che si sta gustando ci riempirà anche di sostanze nocive e tossiche. Certo la coltura sui terrazzi, almeno quelli non grandi , è limitata. Non importa, sono convinta che è meglio anche una piccola parte di cibo sano che niente. E' un inizio, e gli inizi portano sempre a cose belle. 



Per concludere un delicata e veloce ricetta con le erbe aromatiche.

Spaghetti integrali con erbe aromatiche.

Ingredienti

spaghetti integrali
erbe aromatiche a piacere (basilico, timo, rosmarino, salvia)
olio evo
pecorino romano
peperoncino piccate
sale


Mettete sul fuoco l'acqua per cuocere gli spaghetti. Nel frattempo raccogliete le erbe e tritatele con un coltello o con la mezzaluna . Mettete l'olio evo in una padella antiaderente, fatelo leggermente scaldare e aggiungete le erbe tritate, il peperoncino e il sale. Dopo qualche minuto spegnete il fuoco. A cottura ultimata degli spaghetti, scolateli e buttateli nella padella delle erbe, a cui avete riacceso il fuoco. Fate saltare qualche minuto, servite e condite con pecorino grattugiato.
Buon appetito !!!



martedì 7 aprile 2015

La mia Toscana, appunti di vacanze.

..colline di Toscana, coi loro celebri poderi, le ville, i paesi che sono quasi città, nella più commovente campagna che esista. Fernand Braudel.

Commovente credo sia l'aggettivo giusto per descrivere il paesaggio che si presenta ai nostri occhi andando in Toscana. Come sapete io ho un cuore per metà  milanese e metà  toscano. In queste vacanze di Pasqua , dopo diversi mesi, siamo andati a Casole d'Elsa, a casa di nonna Vera. Ogni volta che ci ritorno, e sono quasi 50 anni, sembra sempre la prima volta. Ogni volta il verde smeraldo dell'erba, l'accenno del giallo delle ginestre, il cielo azzurro acquerello, le strade che si snodano intorno alle dolci colline. Il silenzio, la calma, la grandezza e la poesia sono lo sfondo di meravigliose vacanze. Siamo stati a Pisa, che non avevamo mai visto, bella città, una piccola e più contenuta Firenze, naturalmente visita alla Torre (con sinceramente un piccolo shock per il prezzo del biglietto, ma siamo in Italia ... ).



Poi non è mancata la visita a San Gimignano, nonostante la pioggia battente e il vento che non permetteva all'ombrello di compiere il suo dovere, abbiamo fatto un giro per le lastricate stradine di questo piccolo paese medievale, carico di storia e di leggende.


 E causa la pioggia persistente abbiamo anche fatto una capatina alle Terme San Giovanni di Rapolano Terme. Acqua calda, sulfurea e salina. A lume di candela, chiacchiere, risate e progetti immersi nell'acqua calda sotto un cielo nuvoloso, scuro e affascinante. E che dire poi del cibo toscano. Del suo prosciutto, del pane insipido che diventa un perfetto sposo dei salumi piccanti e piuttosto salati. I formaggi, il miele. La carne di chianina cotta semplicemente con un filo d'olio. E i dolci pasquali come la schiacciata con il suo particolare sapore di anice, che io adoro. I cantucci caserecci da "pucciare" nel vinsanto o in un buon tè verde. Tutto ha sapore, colore, forza e carattere. Anche il mio lungo adolescente, dopo vari incomprensibili borbottii, venuto quasi controvoglia alla fine si è arreso e si è molto divertito. La piccoletta è già in crisi per il rientro a scuola e per i compiti che oggi l'aspettano. In attesa di un'altra vacanza nella mia Toscana, sogno a occhi aperti di dolci colline e casolari fantastici, e attingendo alla pace che ho respirato in questi giorni mi armerò di tanta pazienza per affrontare scuola, compiti, freddo, smog, visite, ansie e tanto altro. 


domenica 29 marzo 2015

Tiramisini, e altro.



Buona domenica. E con l'ora legale possiamo aprire le danze della primavera, del sole, del clima mite, delle belle giornate e della voglia di stare fuori. Amo tantissimo questo periodo dell'anno. La necessità di vedere tanta luce, di sentire il tepore del sole sul viso, l'urgenza di affondare le mani nella terra per piantare nuove erbe aromatiche, tenere piantine di pomodori e insalata. Di cucinare attingendo a questo mio piccolo orto di città. 


Ricomincia prepotente la voglia di partire, di vedere, assaporare e visitare nuovi posti. Il cervello inizia a lavorare più febbrilmente per nuovi progetti. Nuove idee. In cucina i piatti calorici e ricchi  dell'inverno vengono sostituiti dalle  deliziose primizie di verdura, da ricette leggere colorate e con quel sapore che annuncia l'estate.
Tutto è più bello, più vero.


Oggi per festeggiare l'inizio di tutto ciò cucinerò  spaghetti alle vongole veraci,  branzino al cartoccio marinato con le prime e tenere erbe aromatiche del mio orto, come contorno finocchi gratinati e per finire  tanta cremosità e dolcezza con un classico dolce,  rivisitato, rimpicciolito e più caruccio. Il Tiramisini.

Ingredienti per sei pirottini da coquette 

biscotti savoiardi
250 grammi di mascarpone fresco
2 uova
5 cucchiai abbondanti di zucchero
caffè
scaglie di cioccolato fondente

Sgusciate le uova separando i tuorli dagli albumi e raccogliendoli in due capienti ciotole separate. Aggiungete ai tuorli lo zucchero  e lavorateli con una frusta a mano fino a ottenere una crema soffice e chiara. Unite il mascarpone alla crema di tuorli aggiungendolo a cucchiaiate e mescolando man man energicamente sempre con la frusta a mano: dovrete ottenere una crema densa e perfettamente omogenea.Unite agli albumi un pizzico di sale e montateli a neve ben ferma con le fruste elettriche; mescolate alla crema preparata una cucchiaiata di albumi per ammorbidirla, poi incorporate il resto a poco a poco, sempre mescolando dal basso verso l'altro.
Preparate il caffè, dolcificatelo con lo zucchero.

Composizione

Sbriciolate i savoiardi nei pirottini, aggiungete la crema di mascarpone e per finire sbriciolateci sopra il cioccolato fondente. Piccoli gioielli di bontà Italiana.




mercoledì 25 marzo 2015

Uno strudel semplice, semplice.


Chi mi segue sa che le mie ricette non sono mai complicate, difficili, di alta cucina o troppo gourmet. Io cucino per piacere, io cucino per sfogo, io cucino per soddisfare i palati di eventuali ospiti e soprattutto per i miei due stralunati adolescenti e un marito perennemente in lotta con la bilancia, le maniglie dell'amore e l'età che incalza e ogni mattina lascia  un souvenir sul viso. Le ricette che trovate su questo blog provengono da storie della mia infanzia, da ricette, trovate nelle riveste,  che tengo in una vecchia scatola di latta, dai miei pellegrinaggi sul web, dai social e dai libri che leggo. Quando provo una ricetta penso sempre alle mamme che lavorano, che hanno i secondi e i minuti contati, che tornano a casa stanche, ma devono cucinare. Ecco perchè in questo blog easy easy si trovano preparazioni veloci, non impegnative e con ingredienti facilmente reperibili. Molto spesso aggiungo o tolgo ingredienti. Mi piace farle mie anche se sono opera di altri. 
Oggi il tempo piovoso e umido di Milano mi ha invogliato a preparare uno strudel. Non è un dolce che apprezzo e che abitualmente faccio o mangio. Quello che adoro dello strudel è l'aroma di cannella e mela che avvolge tutta la casa, durante la sua cottura. 

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia
burro q.b.
2 mele
2 cucchiai di uvetta
2 cucchiai di pinoli
1 cucchiaio di zucchero cannella
1 cucchiaio di zucchero a velo                                                     

Innanzitutto sbucciate le mele, tagliatele a fettine spesse 3-4 mm, mettetele in una ciotola con il succo di un limone. Fate sciogliere il burro (io ne ho messo un pezzetto in un bicchiere e l’ho messo nel forno a microonde) spennellate il burro fuso su tutta la superficie della pasta sfoglia srotolata, aggiungete le mele sgocciolate, poi l’uvetta e i pinoli, spolverizzate con  un cucchiaio di zucchero, aggiungete mezzo cucchiaino di cannella in polvere (se piace),
Arrotolate e avvolgete su se stesso, chiudete bene i lembi e adagiate lo strudel su carta forno in una teglia da forno, fate cuocere per 30 minuti a 200°,  sarà cotto quando avrà un bel colore dorato.
Spolverizzate con zucchero a velo e servite. Buon appetito!

venerdì 20 marzo 2015

Un romanzo irresistibile, pane amish dell'amicizia e il mio lievito madre



Lunedì 16 marzo ho deciso di riprovare a preparare il lievito madre. Con alle spalle due tentativi falliti sono andata molto cauta e poco speranzosa.  Prima di riprovare ho navigato, ho letto blog, siti, forum e alla fine ho trovato la ricetta che mi sembrava a me più consona, perchè chiara, precisa e di aiuto. Con una tabella dotata di tutti i passaggi. E oggi 20 marzo, giornata dell'eclissi, giornata dedicata alla felicità e giornata di attese ho fatto il secondo rinfresco. 

Esempio preparazione pasta acida.

FASE 1) Per ottenere una nuova pasta acida è anzitutto necessario produrre un impasto di acqua e farina, lasciato a contatto con l'aria in modo che si arricchisca dei lieviti presenti nell'ambiente.
2 parti di farina (es. 200g)
1 parte di acqua tiepida (es. 100ml)
un cucchiaino di zucchero (o malto o miele) che funge da starter.

Mescolare gli ingredienti ed impastare sino ad ottenere un composto morbido. Praticare un taglio a croce e lasciare riposare il tutto in un contenitore di vetro coperto con un canovaccio pulito e umido, a temperatura ambiente per 48 ore (durante le quali raddoppierà di volume).

FASE 2 (3°-4° giorno). Dopo le 48h di riposo, prelevare una parte di composto (es. 200 grammi) ed aggiungervi:
1 parte di farina (es. 200g)
1 parte di acqua tiepida (es.100ml)
Mescolare gli ingredienti e impastare sino ad ottenere un composto morbido. Quindi lasciare riposare per 48 ore con le stesse modalità elencate per la fase 1.

FASE 3 (5°-6° giorno). Trascorse le 48h di riposo, ripetere la fase 2.

FASE 4 (7°-13° giorno). Trascorse le 48h di riposo, ripetere la fase 3 lasciando però riposare soltanto per 24 ore. Ripetere ogni 24 ore per altri 7 giorni.

FASE 5 (14° giorno). Dopo due settimane dall'inizio della fase 1, la pasta madre sarà pronta. Qualora la preparazione risultasse troppo acida, estendere la fase 4 per qualche altro giorno.
Una volta ottenuta, la pasta madre viene conservata in frigorifero e tenuta in vita e riprodotta per mezzo di successivi rinfreschi ogni 2/6 giorni.

Esempio operazione di rinfresco.
La sera precedente alla preparazione, prelevare il lievito madre dal frigo. Lasciare riposare almeno 15 minuti a temperatura ambiente e aggiungervi farina e acqua tiepida nelle proporzioni di:
una parte di pasta madre
una parte di farina
mezza parte di acqua
Eventualmente aggiungere come starter anche un cucchiaino scarso di zucchero ogni 150g di pasta madre
Impastare e far riposare a temperatura ambiente per almeno una notte. Il giorno seguente:
prelevarne una parte di pasta acida da conservare in frigorifero per le preparazioni future.
aggiungere la pasta acida rinfrescata ai vari ingredienti della preparazione e procedere secondo ricetta 

Mentre impastavo con le narici sature di quel profumo dolciastro e particolare, caratteristica del lievito madre, mi è tornato alla mente un libro che lessi qualche anno fa. Sono svampita, smemorata e in possesso di una serie di agende che  dovrebbero aiutarmi a ricordare cosa devo fare, e non succede mai, ma ho una memoria precisa e maniacale  per quanto riguarda la posizione dei miei libri dopo averli letti. Così dopo aver messo il lievito nella sua dolce e tiepida dimora sono andata a prendere il libro, che naturalmente ho ricominciato a leggere.
Mi è tornato alla mente perchè la storia ruota attorno al lievito  madre per preparare il pane amish dell'amicizia. Nonostante porti il nome di una particolare comunità religiosa americana non ha niente a che vedere con loro. L'origine resta parecchio misteriosa. In america viene chiamato così perchè diventa un veicolo di amicizia e condivisione. Ed è il protagonista della storia del libro "La cucina dei desideri segreti". Tutto inizia con uno strano regalo che le persone trovano davanti alla porta di casa. Un dolce e un sacchetto con dentro uno strano lievito. Accompagnano i doni due biglietti che spiegano cosa fare. Un romanzo dolcissimo e trascinante che consiglio assolutamente . 
"Dedicato alle madri" la dedica dell'autrice.